Ammortamento a rata costante × ammortamento a quota capitale costante
I tuoi dati
Il tasso annuo diventa mensile con la radice dodicesima, non con una divisione per dodici. Dividere cambierebbe il contratto senza dirlo.
Risultati
La rata a partire dalla quale quella a quota capitale costante diventa la più bassa
—
| Quel che si confronta | Rata costante | Quota capitale costante |
|---|---|---|
| Prima rata | — | — |
| Ultima rata | — | — |
| Tutto quel che avrai pagato | — | — |
| Gli interessi, sommati senza attualizzare nulla | — | — |
| Quanto vale tutto questo oggi, al tasso che hai scritto | — | — |
Come si presenta ogni rata lungo il percorso
| Rata | Rata costante | Quota capitale costante | Differenza |
|---|
Sommare interessi senza attualizzare confronta il denaro di oggi con quello di fra trent'anni come se fossero la stessa cosa. Al tasso del contratto stesso i due piani valgono esattamente l'importo finanziato, ed è proprio questo un piano di ammortamento: lo stesso debito, pagato su due calendari diversi.
Qual è la differenza tra ammortamento a rata costante e a quota capitale costante?
Nell'ammortamento a rata costante paghi lo stesso importo ogni mese, dalla prima all'ultima; quel che cambia dentro è la ripartizione, con gli interessi pesanti all'inizio e la quota capitale pesante alla fine.
Nell'ammortamento a quota capitale costante è la quota capitale a restare uguale, quindi la rata parte alta e scende ogni mese, perché gli interessi cadono su un debito residuo che si riduce sempre.
È vero che l'ammortamento a quota capitale costante paga meno interessi?
Sì, e c'è persino una formula chiusa: l'importo finanziato per il tasso per il numero di rate più uno, diviso due. Su trecentomila allo zero virgola nove per cento al mese in trecentosessanta rate, fa quattrocentottantasettemilatrecentocinquanta contro settecentododicimiladuecentoventuno.
Quel che non ne consegue è che costi meno. Sommare interessi senza attualizzare confronta il denaro di oggi con quello di fra trent'anni come se fossero la stessa cosa, ed è lì che l'argomento si rompe.
E allora quale costa davvero meno?
Al tasso del contratto stesso, nessuno dei due. Attualizzati a quel tasso i due piani valgono esattamente l'importo finanziato, al centesimo, perché è proprio questo un piano di ammortamento: l'insieme dei pagamenti che azzera il debito a quel tasso.
A decidere è il tasso che renderebbe il tuo denaro. Sotto il tasso del contratto costa meno oggi l'ammortamento a quota capitale costante; sopra, la rata costante; esattamente su di esso, pareggiano. È questo il confronto che la pagina fa con il tasso che scrivi.
Perché la rata a quota capitale costante parte più alta?
Perché restituisce più capitale già dal primo mese. La quota capitale è l'importo finanziato diviso il numero di rate, ogni mese, mentre nella rata costante la quota capitale iniziale è minuscola e quasi tutto quel che paghi è interesse.
Nell'esempio qui sopra la rata parte da tremilacinquecentotrentatré contro duemilaottocentoundici, e scende sotto solo alla rata novantotto. Quei primi otto anni sono il costo vero di pagare meno interessi dopo.
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